ZAPRASZA.net POLSKA ZAPRASZA KRAKÓW ZAPRASZA TV ZAPRASZA ART ZAPRASZA
Dodaj artykuł  

KIM JESTEŚMY ARTYKUŁY COVID-19 CIEKAWE LINKI 2002-2009 NASZ PATRONAT DZIŚ W KRAKOWIE DZIŚ W POLSCE

Inne artykuły

Wcześniejsze planowanie mRNA 
27 czerwiec 2021     
Ciąża bezobjawowa 
3 listopad 2020      Artur Łoboda
Fundamentalizm szczepionkowy - metafory wojny w odpowiedzi na Covid-19, polityka szczepień i zdrowie publiczne, część 1 
11 wrzesień 2020      Nate Doromal
Wiesław Sokołowski ODEZWA DO SAMOTNIE STOJĄCEJ WALIZKI 
24 luty 2012      www.trwanie.com
Ogród ciszy po zachodzie 
9 czerwiec 2020      Zygmunt Jan Prusiński
Wiosenne opiewanie 
22 kwiecień 2025      Autor: Zygmunt Jan Prusiński
Pisowska milicja chce zastraszyć Sanockiego 
7 wrzesień 2020     
Strategia Bezpieczeństwa Narodowego Rzeczypospolitej Polskiej 2020 
20 maj 2020      Alina
Kim są ci Izraelczycy? 
21 lipiec 2025     
Dziedzictwo polityczne "Nowej Prawicy" 
27 grudzień 2013      Artur Łoboda
System kastowy w Polsce 
6 grudzień 2019      Artur Łoboda
Sygnały 
19 luty 2016      Artur Łoboda
Zło zidentyfikowane 
28 luty 2019      Artur Łoboda
Odezwa samobójcy? 
30 lipiec 2021      Artur Łoboda
Dlaczego „szczepionka” COVID-19 nazywana jest „zakrzepem”? 
25 lipiec 2022      Liberty Counsel
Nazizm XXI wieku 
22 czerwiec 2021     
"Nowoczesnej" walka o ekologię 
24 listopad 2018     
Spotkanie zwolenników JOW - Lubin 27.06.2015 
29 czerwiec 2015      Artur Łoboda
Wpadka ministra Glińskiego 
24 kwiecień 2017     
Jednomandatowe Okręgi Wyborcze. Powtórna akcja zbierania podpisów pod projektem społecznym.  
26 wrzesień 2012     

 
 

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

Fundacja Promocji Kultury - strona główna

Foundation for the Promotion of Culture

KRS 0000334979
www.fundacja.zaprasza.eu
Polish Independent Media
Ns. Rej. Pr 164/10
Tel. 48 12345 20 33

Martin Schulz, Jean-Claude Juncker e il resto dei politici

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE


Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

L’attuale situazione internazionale non è frutto del caso, ma progetto ed opera delle forze politiche ed economiche più potenti del mondo.
Il loro piano prevede, tra l’altro, la distruzione dello Stato polacco. A realizzarlo è un’organizzazione di facciata – la cosiddetta Unione europea.
In realtà essa non è altro che un’estensione dell’agenda politica tedesca.
Proprio per questo, già prima dell’ingresso della Polonia nell’UE, la Germania ha formulato una serie di richieste concernenti gli affari interni polacchi.
All’inizio ha richiesto lo smantellamento di tutti i settori dell’industria polacca che avrebbero potuto minacciare l’economia tedesca.
Ha richiesto la ‘privatizzazione’, cioè un vero e proprio smantellamento dell’industria pesante.
Ha richiesto il cosiddetto ‘pluralismo’, vuol dire l’acquisizione del controllo sul mercato dei media polacco, ecc.

La Germania per poter realizzare il suo piano ha conquistato il sostegno degli uomini più infimi, come p. es. Jerzy Buzek o Donald Tusk.
A partire dal 2007 la stiuazione interna in Polonia era sotto controllo del governo tedesco.
Quell’ultimo esercitava suddetto controllo grazie ad un suo burattino, il primo ministro polacco Donald Tusk, come anche attraverso propri strumenti di propaganda – i media tedeschi che avevano dominato il mercato dei media polacco.
Quegli otto anni del dominio tedesco in Polonia si sono tradotti in un eccezionale aumento della criminalità politica e nella corruzione di funzionari massiccia.
Lo stesso Ministro degli Interni polacco ha sostenuto che „lo Stato polacco esiste soltanto teoricamente” e con l’aiuto dei propri provocatori organizzava risse vandaliche sulle strade per rovinare la reputazione delle forze patriottiche del popolo polacco.

Tutto ciò era possibile perché nella giustizia polacca lavorano ancora figli e nipoti di criminali stalinisti responsabili di omicidi giudiziari.
La Polonia è l’unico paese europeo in cui la giustizia e altre istituzioni nazionali non sono mai state sottoposte al processo di destalinizzazione.
Per questo motivo figli di criminali stalinisti collaborano anche oggi con figli e nipoti di hitleriani in seno all’Unione europea.

Nella Germania di Hitler venivano commessi massacri politici.
Nella Polonia di Tusk si verificavano numerosi omicidi di avversari politici mascherati da suicidi.
Di conseguenza molti hanno dichiarato pubblicamente di non avere nessuna intenzione di suicidarsi…

Dov’era l’Ue? Dove erano quei critici del governo PiS odierni, quando la Polonia si immergeva nell’illegalità?
La risposta è evidente: si sforzavano di conformare quell’illegalità ai loro progetti politici!


Ho personalmente presentato in procura tre denunce per attività criminose di ministri e funzionari del governo PO.
Mi hanno risposto che i membri del governo PO non erano sottoposti alla legge polacca.
Si potevano processare tutti i ministri di tutti i governi, salvo il governo PO che faceva il servo della Germania!

18 anni fa postcomunisti hanno introdotto una nuova costituzione insidiosa per la Polonia. Solo 23% dei polacchi si sono espressi a favore.
Norme costituzionali approvate dai postcomunisti gli hanno garantito la continuità del potere. Adesso stanno ricattando i polacchi che vogliono cambiare quell’atto vergognoso, accusandoli di ‘colpo alla democrazia’.

Il processo di estromissione dei delinquenti che occupano posizioni strategiche nella pubblica amministrazione e nei media è arduo e potrebbe durare addirittura una quindicina di anni.
Lo devono proprio a Donald Tusk.
Pertanto non mi soprende che il governo attuale di Beata Szydło utilizzi una procedura accelerata di estromissione dei CRIMINALI che occupano posti chiave nell’amministrazione.

25 anni fa un gruppo di politici ha avviato – su richiesta della Germania – il processo di smantellamento dell’economia polacca.
Di conseguenza millioni di uomini hanno perso il lavoro. Decine di migliaia di polacchi si sono suicidati.
Centinaia di migliaia sono diventati emarginati e sono morti negli anni seguenti.
Alcuni millioni di polacchi giovani sono stati costretti ad emigrare per non morire di fame nel loro paese.

Questa è la vera politica verso la Polonia – realizzata dagli hitleriani dell’UE, i quali temono che il nuovo governo di Beata Szydło voglia salvare famiglie polacche dalla povertà.
Le vostre mani sono sporche di sangue – sangue dei popoli della Jugoslavia, dei siriani, dei libici e di numerosi altri popoli. Volevate derubare i greci delle loro isole!
Adesso volete la guerra in Polonia.
Se questa banda criminale organizzata tornerà al governo – portando avanti la politica tedesca – in Polonia ci sarà spargimento di sangue!
Lo so che questo è il vostro sogno più grande, hitleriani dell’Unione europea.

artista e teorico della cultura
Artur Łoboda
Fundacja Promocji Kultury (Fondazione per la Promozione della Cultura)
www.fundacja.zaprasza.eu
19 styczeń 2016

Artur Łoboda 

  

Komentarze

  

Archiwum

fff
sierpień 6, 2005
ff
Bieg im. Bogdana Włosika
październik 8, 2005
Winy i grzechy
lipiec 18, 2003
Krzysztof Szymański
Emigracja
sierpień 28, 2003
przesłała Elżbieta
Nastepca F-16
grudzień 6, 2006
Goska
Niebezpieczne zadłużenie
luty 10, 2003
Artur Kowalski http://www.naszdziennik.pl/
Czy Libanowi Grozi Nowa Krucjata?
marzec 12, 2005
Iwo Cyprian Pogonowski
Rabini i Bush
wrzesień 19, 2006
przysłał prof. Iwo Cyprian Pogonowski
Brytyjski "Obman"
marzec 9, 2006
Iwo Cyprian Pogonowski
Trudne pytania do entuzjastow UE
lipiec 22, 2008
Goska
Kolejny raz o 11 września
czerwiec 19, 2004
(ak)
Własność rzecz święta cz.1
maj 14, 2008
Dariusz Kosiur
Iran a Kryzys Wpływów USA w Afganistanie
styczeń 30, 2009
Iwo Cyprian Pogonowski
Bankierzy i Globalne Imperium
wrzesień 21, 2006
Iwo Cyprian Pogonowski
Próba podsumowania roku 2006
grudzień 31, 2006
przesłała Elzbieta
KOMUNIKAT ZARZADU GLÓWNEGO KONGRESU POLONII KANADYJSKIEJ
styczeń 30, 2003
Kościół opuścił swój lud
lipiec 7, 2004
WWW.PATRIOCI.ORG
Błędy witryny RJP
lipiec 22, 2005
Mirosław Naleziński
Zapomniane ludobojstwo
styczeń 8, 2009
przeslala Elzbieta Gawlas Toronto
Zneutralizować logikę "zderzenia cywilizacji"
wrzesień 28, 2006
Etienne Balibar
 


Kontakt

Fundacja Promocji Kultury
Copyright © 2002 - 2026 Polskie Niezależne Media