ZAPRASZA.net POLSKA ZAPRASZA KRAKÓW ZAPRASZA TV ZAPRASZA ART ZAPRASZA
Dodaj artykuł  

KIM JESTEŚMY ARTYKUŁY COVID-19 CIEKAWE LINKI 2002-2009 NASZ PATRONAT DZIŚ W KRAKOWIE DZIŚ W POLSCE

Inne artykuły

Czego moglibysmy chciec gdybysmy rozwazali historie Polski w perspektywie przynajmniej wiekowej 
16 marzec 2014      Beyondrubikon
W stronę przeszłości 
14 wrzesień 2015      Artur Łoboda
Polnische Schwein 
22 maj 2019     
Zygmunt Jan Prusiński KAMIENNE PODUSZKI - część druga 
23 maj 2021      Zygmunt Jan Prusiński
To się w pale nie mieści 
12 kwiecień 2021     
Działania premiera Kanady Trudeau wobec kierowców ciężarówek ujawniły plan Wielkiego Resetu dla całego świata 
28 luty 2022     
Grzegorz Braun przed siedzibą PKW 20.11.2014  
21 listopad 2014      Artur Łoboda
Serce Europy 
15 maj 2019      Artur Łoboda
Buta Pruska Od Renu Do Władywostoku 
30 maj 2012      Iwo Cyprian Pogonowski
Apel o wszczemiężliwość w interpretacji historii 
8 styczeń 2020     
Co dał Polakom Andrzej Duda? 
22 luty 2020     
Niczym psa 
6 luty 2018     
Głupota pomieszana z podłością 
9 grudzień 2016     
dekowidyzacja Polski 
23 czerwiec 2021      Artur Łoboda
Przeżyjmy jeszcze raz 
31 sierpień 2017     
Kwestia emigrantów i uchodźców 
11 wrzesień 2015      Artur Łoboda
Pisowska gra pozorów 
8 listopad 2016     
Ricardo Delgado Martin przedstawia globalny plan hybrydyzacji zaplanowany na rok 2026 
3 czerwiec 2026     
Dwanaście najważniejszych priorytetów dla Ameryki Trumpa w 2025 r. – zrealizuj te cele, a być może uratujemy Republikę 
3 luty 2025     
Zawiedzeni na PiS 
13 lipiec 2016      Artur Łoboda

 
 

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

Fundacja Promocji Kultury - strona główna

Foundation for the Promotion of Culture

KRS 0000334979
www.fundacja.zaprasza.eu
Polish Independent Media
Ns. Rej. Pr 164/10
Tel. 48 12345 20 33

Martin Schulz, Jean-Claude Juncker e il resto dei politici

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE


Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

L’attuale situazione internazionale non è frutto del caso, ma progetto ed opera delle forze politiche ed economiche più potenti del mondo.
Il loro piano prevede, tra l’altro, la distruzione dello Stato polacco. A realizzarlo è un’organizzazione di facciata – la cosiddetta Unione europea.
In realtà essa non è altro che un’estensione dell’agenda politica tedesca.
Proprio per questo, già prima dell’ingresso della Polonia nell’UE, la Germania ha formulato una serie di richieste concernenti gli affari interni polacchi.
All’inizio ha richiesto lo smantellamento di tutti i settori dell’industria polacca che avrebbero potuto minacciare l’economia tedesca.
Ha richiesto la ‘privatizzazione’, cioè un vero e proprio smantellamento dell’industria pesante.
Ha richiesto il cosiddetto ‘pluralismo’, vuol dire l’acquisizione del controllo sul mercato dei media polacco, ecc.

La Germania per poter realizzare il suo piano ha conquistato il sostegno degli uomini più infimi, come p. es. Jerzy Buzek o Donald Tusk.
A partire dal 2007 la stiuazione interna in Polonia era sotto controllo del governo tedesco.
Quell’ultimo esercitava suddetto controllo grazie ad un suo burattino, il primo ministro polacco Donald Tusk, come anche attraverso propri strumenti di propaganda – i media tedeschi che avevano dominato il mercato dei media polacco.
Quegli otto anni del dominio tedesco in Polonia si sono tradotti in un eccezionale aumento della criminalità politica e nella corruzione di funzionari massiccia.
Lo stesso Ministro degli Interni polacco ha sostenuto che „lo Stato polacco esiste soltanto teoricamente” e con l’aiuto dei propri provocatori organizzava risse vandaliche sulle strade per rovinare la reputazione delle forze patriottiche del popolo polacco.

Tutto ciò era possibile perché nella giustizia polacca lavorano ancora figli e nipoti di criminali stalinisti responsabili di omicidi giudiziari.
La Polonia è l’unico paese europeo in cui la giustizia e altre istituzioni nazionali non sono mai state sottoposte al processo di destalinizzazione.
Per questo motivo figli di criminali stalinisti collaborano anche oggi con figli e nipoti di hitleriani in seno all’Unione europea.

Nella Germania di Hitler venivano commessi massacri politici.
Nella Polonia di Tusk si verificavano numerosi omicidi di avversari politici mascherati da suicidi.
Di conseguenza molti hanno dichiarato pubblicamente di non avere nessuna intenzione di suicidarsi…

Dov’era l’Ue? Dove erano quei critici del governo PiS odierni, quando la Polonia si immergeva nell’illegalità?
La risposta è evidente: si sforzavano di conformare quell’illegalità ai loro progetti politici!


Ho personalmente presentato in procura tre denunce per attività criminose di ministri e funzionari del governo PO.
Mi hanno risposto che i membri del governo PO non erano sottoposti alla legge polacca.
Si potevano processare tutti i ministri di tutti i governi, salvo il governo PO che faceva il servo della Germania!

18 anni fa postcomunisti hanno introdotto una nuova costituzione insidiosa per la Polonia. Solo 23% dei polacchi si sono espressi a favore.
Norme costituzionali approvate dai postcomunisti gli hanno garantito la continuità del potere. Adesso stanno ricattando i polacchi che vogliono cambiare quell’atto vergognoso, accusandoli di ‘colpo alla democrazia’.

Il processo di estromissione dei delinquenti che occupano posizioni strategiche nella pubblica amministrazione e nei media è arduo e potrebbe durare addirittura una quindicina di anni.
Lo devono proprio a Donald Tusk.
Pertanto non mi soprende che il governo attuale di Beata Szydło utilizzi una procedura accelerata di estromissione dei CRIMINALI che occupano posti chiave nell’amministrazione.

25 anni fa un gruppo di politici ha avviato – su richiesta della Germania – il processo di smantellamento dell’economia polacca.
Di conseguenza millioni di uomini hanno perso il lavoro. Decine di migliaia di polacchi si sono suicidati.
Centinaia di migliaia sono diventati emarginati e sono morti negli anni seguenti.
Alcuni millioni di polacchi giovani sono stati costretti ad emigrare per non morire di fame nel loro paese.

Questa è la vera politica verso la Polonia – realizzata dagli hitleriani dell’UE, i quali temono che il nuovo governo di Beata Szydło voglia salvare famiglie polacche dalla povertà.
Le vostre mani sono sporche di sangue – sangue dei popoli della Jugoslavia, dei siriani, dei libici e di numerosi altri popoli. Volevate derubare i greci delle loro isole!
Adesso volete la guerra in Polonia.
Se questa banda criminale organizzata tornerà al governo – portando avanti la politica tedesca – in Polonia ci sarà spargimento di sangue!
Lo so che questo è il vostro sogno più grande, hitleriani dell’Unione europea.

artista e teorico della cultura
Artur Łoboda
Fundacja Promocji Kultury (Fondazione per la Promozione della Cultura)
www.fundacja.zaprasza.eu
19 styczeń 2016

Artur Łoboda 

  

Komentarze

  

Archiwum

Bułgarski pościg
czerwiec 28, 2006
Konrad Banachewicz
Oburzeni "antysemicką Drogą Krzyżową"
kwiecień 27, 2006
Czym kończy się powrót do polityki?
grudzień 31, 2007
Gregory Akko
Przed operacją
październik 5, 2003
Marek Ludwikiewicz
Łowicz - honorowe obywatelstwo Bolesława Bieruta i Michała Roli-Żymierskiego.
styczeń 6, 2008
mwk
Spółdzielcza ciuciubabka
luty 8, 2009
Witold Filipowicz
Eskalacja mordów i rola John’a Negroponte
styczeń 11, 2007
Iwo Cyprian Pogonowski
Europa, Europa
luty 11, 2006
PAP
Marsz żałobny neonazistów
kwiecień 18, 2005
Byla zbyt patriotyczna, byla zbyt polska....
wrzesień 23, 2007
...
Łatwy łup
grudzień 4, 2003
Artur Łoboda
Stop manipulacji!
listopad 7, 2006
wampierze
Fundament naszej nedzy i degredacja systemu ekologicznego
grudzień 10, 2007
markus
Czego nie zdziałał w Stanie Wojennym to realizuje w TVN
grudzień 20, 2006
PAP
Czeczeńscy separatyści oskarżają FSB o prowokację
wrzesień 6, 2004
PAP
Izraelczycy burzą kwaterę Arafata
wrzesień 21, 2002
PAP
Koniec Napolenow IV RP?
kwiecień 15, 2007
wasylzly
Kwestia żydowska. Antysemityzm jako obrona praw Narodu
luty 14, 2008
Dariusz Kosiur
sukiennice
luty 7, 2006
Głupi Jaś
październik 6, 2003
Marek Ludwikiewicz
 


Kontakt

Fundacja Promocji Kultury
Copyright © 2002 - 2026 Polskie Niezależne Media