ZAPRASZA.net POLSKA ZAPRASZA KRAKÓW ZAPRASZA TV ZAPRASZA ART ZAPRASZA
Dodaj artykuł  

KIM JESTEŚMY ARTYKUŁY COVID-19 CIEKAWE LINKI 2002-2009 NASZ PATRONAT DZIŚ W KRAKOWIE DZIŚ W POLSCE

Inne artykuły

Ach te nóżki, a pośladki... 
12 maj 2020      Zygmunt Jan Prusiński
Izrael, Tea Party i Strach Przed Żydami w USA 
30 styczeń 2011      Iwo Cyprian Pogonowski
Nowy Rząd 
5 kwiecień 2020      Artur Łoboda
Wynieść z domu - co tylko się da 
10 styczeń 2013      Artur Łoboda
Zbrodnie sądowe 2011 
21 lipiec 2011      Artur Łoboda
Poczta Polska - jeden z ostatnich reliktów PRL-u 
21 styczeń 2017     
Kiedy prostak zostaje ministrem 
17 maj 2016      Artur Łoboda
Zacieśnienie szeregów postkomuny 
11 maj 2015      Artur Łoboda
Krztusiec i inne choroby... 
4 grudzień 2024     
Mędrcy świata - Józef Świder 
23 grudzień 2016     
"Zmieleni" idą do przodu 
31 marzec 2013      Patryk Hałaczkiewicz
Pomnik rzezi wołyńskiej 
10 styczeń 2018     
Światowe protesty wobec żydomasońskiej wojny skierowanej przeciwko Ludzkości 
14 marzec 2021     
Sędziowski program informatyczny 
4 wrzesień 2016      Artur Łoboda
Zdrojewszczyzna w kulturze  
9 kwiecień 2013      Artur Łoboda
Pilny list otwarty od lekarzy i naukowców do Europejskiej Agencji Leków- dotyczący kwestii bezpieczeństwa szczepionek COVID-19 
13 marzec 2021     
"Solidarność" bis 
1 czerwiec 2021     
Granica obłudy 
30 grudzień 2012      Artur Łoboda
Tylko zaszczepieni 
1 luty 2023     
Elementarz z tamtych lat 
8 lipiec 2015      Artur Łoboda

 
 

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

Fundacja Promocji Kultury - strona główna

Foundation for the Promotion of Culture

KRS 0000334979
www.fundacja.zaprasza.eu
Polish Independent Media
Ns. Rej. Pr 164/10
Tel. 48 12345 20 33

Martin Schulz, Jean-Claude Juncker e il resto dei politici

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE


Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

L’attuale situazione internazionale non è frutto del caso, ma progetto ed opera delle forze politiche ed economiche più potenti del mondo.
Il loro piano prevede, tra l’altro, la distruzione dello Stato polacco. A realizzarlo è un’organizzazione di facciata – la cosiddetta Unione europea.
In realtà essa non è altro che un’estensione dell’agenda politica tedesca.
Proprio per questo, già prima dell’ingresso della Polonia nell’UE, la Germania ha formulato una serie di richieste concernenti gli affari interni polacchi.
All’inizio ha richiesto lo smantellamento di tutti i settori dell’industria polacca che avrebbero potuto minacciare l’economia tedesca.
Ha richiesto la ‘privatizzazione’, cioè un vero e proprio smantellamento dell’industria pesante.
Ha richiesto il cosiddetto ‘pluralismo’, vuol dire l’acquisizione del controllo sul mercato dei media polacco, ecc.

La Germania per poter realizzare il suo piano ha conquistato il sostegno degli uomini più infimi, come p. es. Jerzy Buzek o Donald Tusk.
A partire dal 2007 la stiuazione interna in Polonia era sotto controllo del governo tedesco.
Quell’ultimo esercitava suddetto controllo grazie ad un suo burattino, il primo ministro polacco Donald Tusk, come anche attraverso propri strumenti di propaganda – i media tedeschi che avevano dominato il mercato dei media polacco.
Quegli otto anni del dominio tedesco in Polonia si sono tradotti in un eccezionale aumento della criminalità politica e nella corruzione di funzionari massiccia.
Lo stesso Ministro degli Interni polacco ha sostenuto che „lo Stato polacco esiste soltanto teoricamente” e con l’aiuto dei propri provocatori organizzava risse vandaliche sulle strade per rovinare la reputazione delle forze patriottiche del popolo polacco.

Tutto ciò era possibile perché nella giustizia polacca lavorano ancora figli e nipoti di criminali stalinisti responsabili di omicidi giudiziari.
La Polonia è l’unico paese europeo in cui la giustizia e altre istituzioni nazionali non sono mai state sottoposte al processo di destalinizzazione.
Per questo motivo figli di criminali stalinisti collaborano anche oggi con figli e nipoti di hitleriani in seno all’Unione europea.

Nella Germania di Hitler venivano commessi massacri politici.
Nella Polonia di Tusk si verificavano numerosi omicidi di avversari politici mascherati da suicidi.
Di conseguenza molti hanno dichiarato pubblicamente di non avere nessuna intenzione di suicidarsi…

Dov’era l’Ue? Dove erano quei critici del governo PiS odierni, quando la Polonia si immergeva nell’illegalità?
La risposta è evidente: si sforzavano di conformare quell’illegalità ai loro progetti politici!


Ho personalmente presentato in procura tre denunce per attività criminose di ministri e funzionari del governo PO.
Mi hanno risposto che i membri del governo PO non erano sottoposti alla legge polacca.
Si potevano processare tutti i ministri di tutti i governi, salvo il governo PO che faceva il servo della Germania!

18 anni fa postcomunisti hanno introdotto una nuova costituzione insidiosa per la Polonia. Solo 23% dei polacchi si sono espressi a favore.
Norme costituzionali approvate dai postcomunisti gli hanno garantito la continuità del potere. Adesso stanno ricattando i polacchi che vogliono cambiare quell’atto vergognoso, accusandoli di ‘colpo alla democrazia’.

Il processo di estromissione dei delinquenti che occupano posizioni strategiche nella pubblica amministrazione e nei media è arduo e potrebbe durare addirittura una quindicina di anni.
Lo devono proprio a Donald Tusk.
Pertanto non mi soprende che il governo attuale di Beata Szydło utilizzi una procedura accelerata di estromissione dei CRIMINALI che occupano posti chiave nell’amministrazione.

25 anni fa un gruppo di politici ha avviato – su richiesta della Germania – il processo di smantellamento dell’economia polacca.
Di conseguenza millioni di uomini hanno perso il lavoro. Decine di migliaia di polacchi si sono suicidati.
Centinaia di migliaia sono diventati emarginati e sono morti negli anni seguenti.
Alcuni millioni di polacchi giovani sono stati costretti ad emigrare per non morire di fame nel loro paese.

Questa è la vera politica verso la Polonia – realizzata dagli hitleriani dell’UE, i quali temono che il nuovo governo di Beata Szydło voglia salvare famiglie polacche dalla povertà.
Le vostre mani sono sporche di sangue – sangue dei popoli della Jugoslavia, dei siriani, dei libici e di numerosi altri popoli. Volevate derubare i greci delle loro isole!
Adesso volete la guerra in Polonia.
Se questa banda criminale organizzata tornerà al governo – portando avanti la politica tedesca – in Polonia ci sarà spargimento di sangue!
Lo so che questo è il vostro sogno più grande, hitleriani dell’Unione europea.

artista e teorico della cultura
Artur Łoboda
Fundacja Promocji Kultury (Fondazione per la Promozione della Cultura)
www.fundacja.zaprasza.eu
19 styczeń 2016

Artur Łoboda 

  

Komentarze

  

Archiwum

SIERPNIOWE WSPOMNIENIA
kwiecień 30, 2008
Marek Jastrząb
Historyczna Perspektywa Chrześcijan i Muzułmanów
kwiecień 21, 2005
Iwo Cyprian Pogonowski
Dlatego Huebner otrzymała wszystkie możliwe nagrody i stanowisko w Brukseli
wrzesień 3, 2004
Piotr Mączyński
Gansterzy przejmują we władanie Polskę
luty 9, 2003
PAP
Nowa wojna - nic nowego
marzec 20, 2007
wasylzly
Odezwa do kołka w płocie
luty 10, 2006
Wiesław Sokołowski
Miller żegna stary rok manifestując lekceważenie społeczeństwa Polskiego
grudzień 31, 2002
Artur Łoboda / PAP
Naród, który głupotę nazywa odwagą
lipiec 21, 2006
Artur Łoboda
Zionists, Psychopaths and 9/11
kwiecień 10, 2007
przysłał ICP
Młodzi
lipiec 18, 2003
przesłała Elżbieta
Fałsz, obłuda i zakłamanie
styczeń 28, 2008
Artur Łoboda
Cytat dnia. Administracja w Polsce w porównaniu z administracją w Unii
kwiecień 28, 2003
Piotr Mączyński
PRL-jednak państwo Polaków
październik 13, 2003
Adrian Dudkiewicz
Polska Wojna Futbolowa - Rady dla Prezesa L.
styczeń 31, 2007
tłumacz
To już historia 2
Zamiar: zniszczyć państwo...

grudzień 6, 2002
Tygodnik Solidarność 14.XII. 2001
Chiny i Rosja jako niespodziewanie pogodzeni sąsiedzi
listopad 16, 2006
Iwo Cyprian Pogonowski
Demokratyczny totalitaryzm
maj 13, 2006
J. Duranowski, www.pnlp.org.pl
Jak oszukać PKB?
czerwiec 17, 2006
Mirosław Naleziński, Gdynia
Długa czerwona linia - 2
styczeń 20, 2003
Artur Łoboda
P.J.EMIGRACJA NIE JEDEN MA SMAK...
kwiecień 3, 2007
KLICKER
 


Kontakt

Fundacja Promocji Kultury
Copyright © 2002 - 2026 Polskie Niezależne Media